Un tempo lontano,
quando non c'erano ancora
le orchestre con gli strumenti,
i violini erano i venti
e i cavalli che galoppavano
nella prateria i tamburi della
batteria.
E c'era
in quella musica naturale,
la grancassa del temporale,
il lamento della bestia ferita
e il canto del fringuello,
insieme all'acqua del ruscello
che fuggiva via.
C'era pure il sassofono stonato
della vacca in mezzo al prato,
e il trillo del grillo
e il canto lontano del mare,
e l'urlo della vittoria
dell'uomo
che iniziava la sua storia
Mario Lodi
lunedì 24 marzo 2008
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